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SHAKSPEARE ON LOVE
IRENE TIMPANARO

6 Ottobre

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TRIO
IRENE TIMPANARO (ATTRICE)
PICCI FERRARI (SOPRANO)
MARIO BASILIO TIMPANARO (CLAVICEMBALO)

 

AMORE E MUSICA NELLA CULTURA DELL’ETÀ ELISABETTIANA
Le più note opere drammaturgiche shakespeariane.
Sonetti musicati e recitati. Viaggio emotivo all’interno della vicenda e della psicologia amorosa.

 


SHAKESPEARE ON LOVE

Amore e Musica nella Cultura dell’Età Elisabettiana

Poems by William Shakespeare (1564-1616)

Songs by John Dowland (1563-1626), Thomas Morley (1558-1603),

Thomas Campion (1567-1620), Robert Johnson (1582?-1633)

Instrumental Music by William Byrd (1540-1623)

Tra i temi fondamentali nell’opera di Shakespeare e, più in generale, nella cultura dell’età Elisabettiana il più importante e ricorrente è sicuramente quello dell’amore, in tutte le sue diverse declinazioni e sfaccettature psicologiche. Musica e amore sono poi strettamente congiunti nell’universo poetico di Shakespeare e la musica stessa è anzi definita “nutrimento dell’amore” («If music be the food of love …», in “La dodicesima notte”, atto I) e innumerevoli sono nell’opera shakespeariana i richiami alla musica e alla sua potenza di suggestione amorosa.

Liberamente ispirandoci alla metafora di Beatrice, che in “Molto rumore per nulla” , paragona i diversi momenti della vicenda amorosa a balli e brani musicali di differente carattere e affetto, abbiamo immaginato il nostro spettacolo come un percorso, in cui testi shakespeariani, musiche strumentali e brani vocali di autori contemporanei al Poeta, si alternano e si completano e commentano a vicenda, come in un affascinante gioco di specchi, echi e rimandi, strettamente integrati quanto a tematica e affetto (o “mood”, per usare un più pertinente termine inglese dell’epoca), componendo un ideale viaggio emotivo all’interno della vicenda e della psicologia amorosa: dall’innamoramento, caratterizzato da languida dolcezza o sensuale ebbrezza, al momento, inevitabile all’interno del percorso amoroso, delle “pene d’amore”, della tristezza e delle lachrimae (come Dowland, il più celebre compositore di Songs dell’età elisabettiana, intitola una sua raccolta strumentale, intrisa del mood malinconico tipico del periodo), fino al momento che potremmo definire della “guarigione” dalla malattia amorosa, del disincanto o persino ironia e divertimento con cui vengono viste le passate sofferenze. Così, quando ci si rende conto che quelle degli innamorati sono solo “assurde favole”, poiché “Gli innamorati e i pazzi hanno i cervelli in tale ebollizione …”, la conclusione non può che essere: «Sigh no more, ladies, sigh no more … Mai più sospiri, donne, mai più sospiri ormai […] vostre doglie voltate in canti allegri, allegri e gai» (Molto rumore per nulla, Atto II.2). Conseguentemente lo spettacolo-concerto si snoda, senza soluzione di continuità, attraverso tre parti, corrispondenti ai tre momenti e affetti sopra delineati: If music be the food of love – Lachrimae – Sigh no more…!

La stretta connessione tra testi e musica nasce dalla fondamentale importanza che riveste la musica nella poetica e nell’opera stessa di Shakespeare, tanto da essere da Lui stesso definita “Food of Love”. I brani, sia vocali che strumentali, citati nelle opere di Shakespeare, sono essenziali nell’esprimere, con grande capacità di introspezione psicologica e grazie alla capacità evocativa della musica, tutte le diverse emozioni e stati d’animo legate alle vicende amorose e alle situazioni drammatiche.

Molte delle canzoni cantate dai protagonisti dei suoi drammi (tratte spesso dal repertorio popolare o il cui testo fu composto o adattato dal poeta), furono musicate proprio dai musicisti presenti in questo programma; il loro rapporto con Shakespeare non è, dunque, soltanto di perfetta, tantomeno casuale, contemporaneità ma fu di diretta conoscenza e collaborazione (Johnson addirittura fu musicista della stessa compagnia teatrale di Shakespeare).

PROGRAMMA

I Parte

If music be the food of love

  • Byrd: Pavana “Ph. Tregian
  • Shakespeare: da Il mercante di Venezia (atto V – Lorenzo)
  • Shakespeare: da La dodicesima notte (atto I, 1 – Orsino)
  • Byrd: Gagliarda “Ph. Tregian”
  • Dowland: Come again: Sweet love doth now invite
  • Dowland: Come away, come sweet love
  • Byrd: Lord Willobyes welcome home
  • Morley: Mistress mine well may you fare
  • Shakespeare: da La dodicesima notte (atto II, 3 – Giullare: O mistress mine)
  • Morley: O mistress mine
  • Byrd: O mistris myne

II Parte

Lachrimae

  • Byrd: Pavana Lachrimae (I parte)
  • Dowland: If my complaints could passions move
  • Shakespeare: Sonetto 27, Weary with toil, I haste me to my bed
  • Dowland: In darkness let me dwell
  • Shakespeare: Sonetto 28, How can I then return in happy plight
  • Dowland: Flow my teares
  • Byrd: Pavana Lachrimae (II parte)
  • Shakespeare: da La dodicesima notte (atto II, 4 – Giullare)
  • Shakespeare: da Sogno di una notte di mezza estate (atto V, 1 – Teseo)

III Parte

Sigh no more…!

  • Byrd: Fantasia [IX], in la (F.W.B. 52)
  • Dowland: Wilt thou unkind thus reave me
  • Shakespeare: da Molto rumore per nulla (atto II, 3 – Baldassarre)
  • Morley: It was a lover and his lass (da Shakespeare, “Come vi piace”, Atto V, 3)
  • Byrd: La Volta
  • Shakespeare: da Molto rumore per nulla (atto II, 1 – Leonato, Beatrice)
  • Byrd: Coranto
  • Johnson: Where the bee sucks (da Shakespeare, La Tempesta, atto V Ariel)
  • Campion: Fain would I wed
  • Byrd: The Bells
  • Shakespeare: da Sogno di una notte di mezza estate (atto III, 2 – Puck)
  • Campion: Jacke and Jone

Gli esecutori:

Irene Timpanaro, voce recitante

Picci Ferrari, soprano

Basilio Timpanaro, clavicembalo

CURRICULA

IRENE TIMPANARO, attrice

Dopo il diploma di maturità classica presso il Liceo Classico Statale “G. Garibaldi” di Palermo (presso il quale segue, dal 2002 al 2006, il Laboratorio Teatrale tenuto dall’attore Gigi Borruso), frequenta nel 2007 il corso per attori della scuola Teatés di Palermo, diretta dal regista e scrittore Michele Perriera.

Successivamente, dal 2007 al 2010, studia presso la Scuola Civica d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano, conseguendo il relativo Diploma per Attori.

Frequenta anche, nel 2011, il corso di Recitazione e Conduzione Radiofonica organizzato dall’Accademia dei Filodrammatici di Milano con il patrocinio di Radio 24. Completa la sua formazione attraverso la partecipazione a vari laboratori, tra cui “Fuoco alla paglia”, laboratorio di alta formazione per attori secondo il metodo Vasiliev diretto da Giacomo Veronesi, e diversi laboratori organizzati dall’associazione Postop, sotto la guida di Alessio Bergamo.

La sua attività artistica la vede impegnata sia in ambito teatrale che televisivo e cinematografico. Ha partecipato a numerose produzioni teatrali per varie stagioni e festival (Festival “LaMama Spoleto Open” di Spoleto, festival Avignone Off, Festival IT Indipendent Theatre di Milano, Piccolo Teatro Studio di Milano, Spazio Tertulliano di Milano, “Teatri d’autunno ’11” di Livorno, Teatro Out Off di Milano). Tra le più recenti si ricordano: “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare, nel ruolo di Ermia, regia e drammaturgia di Maurizio Schmidt, per il Corciano Festival (PG) 2014; “Decameron” di Giovanni Boccaccio, regia di Maurizio Schmidt, produzione di Farneto Teatro (Milano, Luglio 2015 e Corciano Festival, Agosto 2016);. “Il Mercante di Venezia” (Corciano Festival, Agosto 2017)

Notevole successo, anche di critica (con positive recensioni su Corriere della Sera, La Stampa, etc.), ha avuto la sua performance da protagonista nel Macbeth di Shakespeare, recentemente portato in scena dalla Compagnia Tournée da Bar a Milano.

In campo televisivo ha partecipato a diverse edizioni delle trasmissioni di Maurizio Crozza, trasmesse in diretta su La7; diversi gli spot pubblicitari da lei interpretati in voce o in video (“Un minuto e qualcosa”, 2012, per Vodafone; “I miei baci per te – Famiglia”, 2014, per Perugina; spot Barattolino Sammontana – Estate 2015).

Ha partecipato a “Studio Illegale”, film per la regia di Umberto Carteni, con Fabio Volo (2011)

PICCI FERRARI, soprano

Nata a Palermo nel 1961 si diploma in Lettere Classiche. Sin da giovane mostra grande passione per la Musica Antica, facendo di quest’ ultima la sua seconda attività. Muove i primi passi col “Collegium Vocale Sigismondo D’ India”,sotto la guida di Claudia Carbi. Specializzatasi nel repertorio rinascimentale con Wolfgang Fromme, direttore del “Collegium Vocale Kolln”, si è successivamente perfezionata nel repertorio barocco con Cristina Miatello.

Socio fondatore dell’Associazione per la musica antica “Antonio il Verso”, ne è membro del Consiglio Direttivo sin dalle sue origini.

Sotto la direzione del Maestro Gabriel Garrido ha cantato nei Festivals di Ambronnay, Beaune, La Chaise Dieux in Francia. Col Patrocinio del Consolato Italiano ha portato, assieme allo “Studio di musica antica”Antonio il Verso”in Francia ed Algeria un programma ricco del patrimonio musicale della Scuola Polifonica Siciliana. Ha partecipato attivamente alle produzioni musicali che, col titolo di “Orizzonti Barocchi” il Teatro Massimo di Palermo ha presentato nelle stagioni concertistiche dal 1994 al 2002. Recentemente ha preso parte, assieme alla Compagnia Figli d’ Arte Cuticchio,alla messa in scena de “Il Combattimento di Tancredi e Clorinda” su musiche di Claudio Monteverdi, eseguito al Teatro Massimo di Palermo nell’ambito della stagione concertistica 2011 e portato successivamente in tourneè in Italia e Francia. Si è esibita da protagonista nella ” Bauern Kantate” e “Kaffè Kantate” di Johan Sebastian Bach, ne ” La dafne” di M. da Gagliano e nel recente “Les plaisirs de Versailles” di Marc Antoine Charpentier.

Ha registrato per le case discografiche Tactus, Quadriphonia, Synfonia, e K617.

BASILIO TIMPANARO, clavicembalista

Dopo essersi diplomato con lode in pianoforte e in direzione di coro, ha studiato Clavicembalo e Organo antico al Conservatorio di Rotterdam sotto la guida di D. Collyer, seguendo anche seminari e Master Class con Ton Koopman e Gustav Leonhardt, J. Christensen. Vincitore di una borsa di studio biennale del Governo Olandese, si è poi perfezionato con Siebe Henstra presso il Conservatorio di Utrecht, conseguendo il “Diploma Concertistico” di Clavicembalo.

Si è laureato con lode in Discipline della Musica, presso l’Università di Bologna, con una tesi sul Basso continuo nella musica italiana del Seicento; ha anche curato l’edizione moderna di alcune cantate di A. Scarlatti, custodite presso il Fondo Altieri di Noto.

Ha svolto attività concertistica con diversi gruppi, tra cui l’Orchestra Barocca Siciliana, “Les Elements”, lo Studio di musica antica “A. Il Verso” di Palermo, l’Ensemble “Elyma” di Ginevra, collaborando con alcuni fra i cantanti e strumentisti più affermati nel campo della musica barocca (ha anche eseguito in duo con il famoso cembalista A. Staier i concerti a due cembali di J. S. Bach), e partecipando ad alcuni tra i più importanti festivals europei di musica antica. Si è esibito da solista, oltre che in numerose stagioni e rassegne specializzate di musica antica, anche in stagioni di importanti associazioni concertistiche

Ha preso parte a numerose incisioni discografiche (tra cui l’integrale delle opere di C. Monteverdi sotto la direzione di G. Garrido), alcune delle quali hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti della critica internazionale: Diapason d’Or, Premio Vivaldi, Gran Prix du Disque . Un suo CD, con brani solistici di J. H. d’Anglebert, è stato pubblicato dalla casa discografica olandese Brilliant; un altro CD, con musiche di Mozart per cembalo a 4 mani, è recentemente uscito per l’etichetta Stradivarius.

Benché prediliga e privilegi, nella sua attività artistica, il ruolo di cembalista, sia come solista che come continuista, si dedica anche alla direzione al cembalo del grande repertorio strumentale e vocale barocco; tra le opere recentemente dirette: Les Plaisirs de Versailles di M. A. Charpentier (stagione dell’Ass. Musica antica “A. il Verso”) e, nel novembre 2014, La finta parigina di D. Cimarosa, per la stagione dell’Opéra de Paris.

Vincitore di concorso a cattedra, è titolare della cattedra di Clavicembalo e Tastiere storiche storiche presso il Conservatorio di Palermo. Ha tenuto vari corsi di perfezionamento di clavicembalo e basso continuo e seminari sulla Prassi esecutiva e la trattatistica della musica antica.

 

Dettagli

Data:
6 Ottobre
Categoria Evento:
Tag Evento:
,

Organizzatore

Beethoven A.C.A.M.
Telefono:
0962.2679 - 331.5924240
Email:
info@stagioneconcertisticacrotone.it
Sito web:
stagioneconcertisticacrotone.it

Luogo

CHIESA DELL’IMMACOLATA – CROTONE
Via Risorgimento
Crotone, Italia

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